BDSM

BDSM

Il termine BDSM identifica una vasta gamma di pratiche relazionali e/o erotiche che permettono di condividere fantasie basate sul dolore, il disequilibrio di potere e/o l’umiliazione tra due o più partner adulti e consenzienti che traggono da queste soddisfazione e piacere.

La sigla BDSM fa riferimento a :
BD = Bondage e Disciplina
DS = Dominazione e Sottomissione
SM = Sadismo e Masochismo

Molte sono le pratiche che possono essere ricondotte a queste macrocategorie, e ogni persona potrebbe essere interessata solo a una o a molte di esse, per questo motivo chi ha l’intenzione di cominciare a fare BDSM con un nuovo partner solitamente apre un aperto confronto sui reciproci gusti, arrivando in alcuni casi a dettagliate contrattazioni di quanto si andrà a fare.

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Se vuoi saperne di più sul BDSM puoi continuare a leggere, abbiamo pensato di fornirti un descrizione più ampia ed una lista di gadget spesso utilizzati nella pratica.

 

Ruoli nel Bdsm

Un rapporto BDSM, che sia un incontro occasionale o una vera e propria relazione strutturata nel tempo, prevede una parte che ha il controllo sull’altra. La prima cosa che ogni persona interessata al BDSM è quindi chiamata a scegliere e se vuole essere la persona dominante o la persona sottomessa. Le persone che sono interessate a entrambi i lati del rapporto sono chiamate switch. Uno switch può scegliere di avere un rapporto nel ruolo di dominante con una persona e di sottomesso con un’altra (contemporaneamente o in momenti diversi della sua vita), oppure scegliere di cercare un (o più) partner switch con cui vivere una fluidità di ruoli.

Il rapporto tra un dominante e un sottomesso viene chiamato D/s.

In realtà però Ds è solo una parte della sigla e alcune persone sono interessate solo ad alcuni degli altri aspetti. Le persone interessate a realizzare pratiche del BDSM ma senza creare dinamiche di Dominazione e sottomissione vengono chiamate “top” (se apprezzano il ruolo attivo) o “bottom” (per chi preferisce subire).

Al contrario si chiamano master o mistress, in italiano padrone o padrona, le persone con una relazione continuativa nel tempo in cui la parte Ds è preponderante. Il loro corrispettivo è slave, ossia schiavo o schiava.

Consenso

Il BDSM ha come sua regola base il consenso pieno di entrambe le parti. Si tratta di pratiche erotiche che anche se talvolta a uno sguardo esterno possano apparire come atti di violenza sono invece desiderate da tutti i coinvolti. Nel BDSM, e perché si possa chiamarlo tale, non c’è costrizione, coercizione o plagio.

Viene instaurato un accordo paritario tra persone consapevoli, e anche se successivamente questo accordo può venire a sancire la sottomissione di una parte all’altra, deve restare sempre la possibilità di cambiare idea in qualunque momento e per qualunque motivo. A questo scopo è molto utile accordarsi sull’uso di una specifica parola di sicurezza, in inglese safeword, che funga da segnale inequivocabile per l’interruzione della dinamica.

Il fine ultimo resta il benessere di tutti. Benessere che non sempre o non necessariamente equivale a un soddisfacimento sessuale, dal momento che in alcune persone è proprio la frustrazione, la sofferenza o il dolore a procurare un intenso piacere mentale, o l’idea che il proprio piacere non sia garantito ma dipenda dall’arbitrio di un’altra persona.

Nel corso del tempo in tanti si sono cimentati nel tracciare il quadro etico dentro il quale inserire il BDSM. Tra tutti va menzionata la famosa formula coniata dall’attivista David Stain nel 1984: ”Safe, Sane and Consensual” (SSC), che può essere tradotta in italiano con ”Sicuro, Sano e Consensuale”, con lo scopo:[1]

« di distinguere il tipo di S&M consensuale a cui ero interessato da quello abusivo, criminale, nevrotico e autodistruttivo generalmente associato con il termine sadomasochismo. »

 

La sigla SSC ebbe un enorme successo fino a diventare una bandiera.

Nel 1999 un altro attivista del BDSM, Gary Switch, notò come molte persone si nascondessero dietro una definizione di sano e sicuro falsamente assoluta, invece di riflettere di volta in volta su questi concetti in realtà sempre dubbi e approssimati (niente può essere sicuro al 100%).[2] Così propose la sigla RACK “Risk Aware Consensual Kink” traducibile come “gioco erotico consensuale con consapevolezza del rischio”.

BDSM

Soft BDSM

L’atmosfera e l’intrigante estetica del BDSM vengono rivissute traendone solo l’essenza più delicata e la complicità erotica.
Un gioco per scoprire qualcosa in più di se stessi e del partner, o per avvicinarsi gradualmente alla disciplina.

Mini Frustini
Fra le fruste è consigliabile l’utilizzo di oggetti di dimensioni ridotte, per poter anche solo sfiorare il corpo del partner, senza provocare alcun dolore.
Molto soft si possono rivelare sia un piccolo e morbido frustino con code in velluto o camoscio, sia un mini frustino rigido.

Ballgag – “Bavaglio a pallina”     
Pallina in gomma dura che viene posta fra i denti e tenuta in posizione da un laccio chiuso dietro la nuca. Discretamente utile per trattenere le urla del sub e comunque impedire la parola, per i neofiti è consigliabile scegliere una Breath Gag, che consente di respirare tramite gli appositi fori.
Questo ne rende più sicuro l’utilizzo anche da parte dei meno esperti.

Polsiere
Se le manette sono indubbiamente l’oggetto più diffuso e utilizzato, per un approccio soft è meglio utilizzare polsiere o cavigliere in morbido tessuto o pizzo o in raso, e anche le luminose polsiere-gioiello: eleganti e raffinate, non provocano dolore e danno più serenità alla persona legata.

Piuma
La piuma è delicatezza per antonomasia, passato delicatamente sulle zone più sensibili del corpo provocherà un solletico delicato ed estremamente piacevole.
Ampiamente utilizzata anche per pratiche tantriche, porta ad uno stato di eccitazione crescente.

Clamp – ‘Pinzetta’                                                                                                                                         Strumento a molla o vite usato per comprimere più o meno dolorosamente la pelle del sub, in special modo su capezzoli e genitali. Spesso usato insieme a pesi che aumentano l’effetto della stretta.
Se si vogliono stimolare capezzoli o aree intime in modo non invasivo si possono scegliere clip e morsetti a pressione controllabile; questi oggetti possono anche non praticare alcuna pressione, ma essere usati anche solo per il loro aspetto scenografico.

Benda
L’amore bendato è una pratica molto diffusa, proprio perché amplifica le sensazioni percepibili da tutti gli altri sensi.
Scegliete una benda in satin o in pizzo, scoprirete che anche il solo legarla dietro la nuca del partner si rivelerà un momento altamente eccitante.

Candela per Massaggi
E’ una candela in morbido burro emolliente, fonde a 37°, trasformandosi in un olio profumatissimo e dal calore delicato. Versata sul corpo del partner, coniuga la pratica delle candele BDSM con l’atmosfera di benessere di un centro benerssere.

 

Fruste e Sculacciatori

Eseguire punizioni corporali più o meno intense

“CANE (dall’inglese Chein)”  VERGA O BACCHETTA
Canna di legno o pelle flessibile, usata per fustigazioni severe ispirate all’ambiente collegiale ed educativo anglosassone, .

“BULL WHIP” FRUSTA DA DOMATORI
Frusta molto lunga e pesante, come quella usata dai domatori da circo. Particolarmente spettacolare ma difficile da usare, è in grado di spezzare con facilità un mattone, ed è pertanto molto pericolosa anche in mani esperte.

SLAPPER
Strumento da spanking simile a un paddle la cui parte terminale è formata da uno o due fogli in cuoio, che al momento dell’impatto sbattono l’uno con l’altro sottolineando il rumore («Slap!») del colpo.

KONJOBO
Variante giapponese dello slapper costituita da una canna di bambù con un taglio longitudinale che la divide in due per la maggior parte della lunghezza. Quando viene usato per colpire le due metà sbattono una contro l’altra producendo uno schiocco caratteristico.

FRUSTINO
Simile ai frustini da equitazione, ma di materiali adatti all’uso umano.
Ha manico rigido, un corpo semirigido, più o meno lungo, e uno slapper di varie forme, dimensioni e materiali.

PADDLE
Noto come sculacciatore, è una paletta rigida o semirigida in materiali e colori svariati (pelle, bamboo, legno, sintetico); la versione forata serve a evitare la forza antagonista dell’aria e a non rallentare i colpi, per non diminuire l’intensità della forza applicata.

FLOGGER – GATTO A CODE
E’ fra le fruste più diffuse e note; è costituito da un manico rigido da cui partono lacinie di materiali e lunghezze variabili, che ne determinano il potere lacerante.
Le versioni con borchie, nodi o rilievi terminali sono più dolorosi e vengono anche chiamati Flagelli.

 

GAG – Bavagli

Impedire o limitare la parola e/o generare un’anomala produzione di saliva.

BALL GAG – “Bavaglio a pallina”
E’ la forma più classica e nota di bavaglio.Pallina in gomma dura che viene posta fra i denti e tenuta in posizione da un laccio chiuso dietro la nuca. Discretamente utile per trattenere le urla del sub e comunque impedire la parola, per i neofiti è consigliabile scegliere una Breath Gag, che consente di respirare tramite gli appositi fori, questo ne rende più sicuro l’utilizzo anche da parte dei meno esperti.

O GAG
E’ un anello rigido in silicone o metallo posto fra i denti per tenere spalancata la bocca in modo forzato e costringere il sub a ricevere tutto ciò che si desideri.
L’anello è brancato su un cinturino regolabile che passa dietro la nuca.

PUMP GAG
E’ fra i bavagli più estremi e va utilizzato solo con persone esperte.
Strumento la cui parte che penetra in bocca è costituita da una sorta di palloncino di gomma dura, che una volta in posizione può essere gonfiato per garantire il massimo silenzio e aggiungere una sensazione di disagio.

PENIS GAG
Bavaglio utilizzato per ammutolire ed umiliare chi lo indossa poichè la parte posta in bocca ha la forma di un pene.

BREATH GAG
E’ in tutto simile alla classica Ball Gag ma la pallina è cava e forata sulla superficie. E’ adatta a chi vuole aumentare la fuoriuscita di saliva ma anche ai meno esperti, poichè consente la respirazione per via orale.

PONY GAG
Morso analogo a quello usato per i cavalli, ha forma a cilindro e attraversa trasversalmente la bocca, con o senza briglie per il gioco del “Ponyplay”.

SPREADER GAG
Divaricatore orale in metallo, può tenere le labbra estremamente tirate trasversalmente oppure forzare la bocca in aperture particolari.
E’ amata anche perché molto spettacolare.

 

Bondage

‘Legatura’. Denominazione generale di tutte le pratiche di costrizione del corpo del sub, controllando o impedendo il movimento in modo più o meno invasivo

NASTRO IN VINILE
Sembra un nastro adesivo tuttavia aderisce su se stesso pur non contenendo alcuna colla.
Si può usare per legare, mummificare o bendare, si rimuove senza alcun dolore ed è prodotto in svariati colori.

CORDA
Fune di diverse lunghezze, materiali e colori per creare particolari legature.
E’ lo strumento principe per bloccaggi e sospensioni.
Sono adatte ad esperti di legature, poichè usate erroneamente possono rivelarsi pericolose.

MANETTE, CAVIGLIERE E POLSIERE
Sono l’oggetto più diffuso, anche fra chi non pratica BDSM.
Possono essere in cuoio, metallo, latex o tessuto; consentono di legare, fra loro o separatamente, polsi o caviglie.

HOGTIE
Croce in pelle, ecopelle o tessuto utile a legare polsi e caviglie in posizione di incaprettamento.

“SPREADER BAR” – SBARRA DIVARICATRICE   
Barra in metallo o legno dotata di anelli alle estremità. Viene usata nel bondage mantenere distanziate le gambe o le braccia del sub.

ALTALENA
Strumento di sospensione sicuro e pronto all’uso.
Gli arti vengono legati alle estremità e il corpo è sospeso, restando appoggiato nella zona del bacino.
Viene utilizzato anche da chi non pratica BDSM per provare nuove e intriganti posizioni.

LEGATURE PRONTE
Sono fasce in materiale resistente ed imbottito cucite fra loro con incroci variabili, in modo da bloccare la persona in posizioni particolari in modo sicuro, puoi realizzare tutte le tue fantasie, particolarmente adatte per neofiti.

COLLARE/GUINZAGLIO
Fortemente simbolico del rapporto di appartenenza, in pelle, eco-pelle o metallo, ne esistono numerosissimi modelli e varianti.

 

Clinical

Termine che indica genericamente tutte le pratiche che sfruttano strumenti o situazioni tratti dall’ambiente medico-infermieristico. Poiché il c. comporta spesso procedure invasive e pericolose è riservato a veri esperti, in genere con una reale preparazione medica.

SONDA URETRALE
Strumento chirurgico in acciaio simile a un’astina dalla punta arrotondata, che viene inserito nell’uretra per provocare sensazioni invasive e per dilatarla. Trattandosi di una pratica potenzialmente molto pericolosa, viene eseguita solo da Dom molto esperti e solo con materiali perfettamente sterili.

SPECULUM
Strumento medico usato per la dilatazione della vagina e dell’ano. Ne esistono in acciaio chirurgico, in plastica monouso e di varie dimensioni. Nei contesti Bdsm può capitare di vedere usare quelli propriamente per uso veterinario, che raggiungono maggiori aperture.

PERETTA
E’ un bulbo di gomma morbida o silicone con ugello rigido dalle diverse forme.
Viene usato per eseguire di clisteri ed ha diverse capienze.

ELETTROSTIMOLATORE
Sono strumenti con cariche elettriche dall’ effetto strettamente localizzato. Somigliano a quelli usati per fisioterapia e fitness, emette tuttavia impulsi di intensità e frequenza molto diversi, per garantire la sicurezza del gioco.

ELETTROSEX
Strumenti per elettrotortura che generano scariche potenzialmente molto intense e dolorose, caratterizzate da piccoli archi elettrovoltaici simili a fulmini.

DIVARICATORE PER BOCCA
E’ un divaricatore orale in metallo, usato anche in ambito medico.
Hanno diverse forme e dimensioni, in base a specifiche esigenze.

ROTELLA DI WARTENBERG
Strumento usato in neurologia per testare la sensibilità della pelle. Assomiglia alla rotella per fare i ravioli, ma è dotata di punte aguzze che la rendono un interessante oggetto di tortura anche quando viene usata come si dovrebbe senza calcare affatto.

 

Castità

Impedire con oggetti coercitivi la stimolazione dei genitali maschili o femminili.

Cock cage
Gabbia per il Pene, denominazione generica delle cinture di castità maschili in cui i genitali vengono imprigionati in una sorta di gabbietta che può essere in metallo o materiali meno costrittivi.
Può anche essere tenuta ferma con lucchetti e sbarre.

Cock ring
Anello in pelle, gomma o metallo applicato alla base del pene e dei testicoli.
Rendendo più difficile il riflusso di sangue, viene usato per rendere più intensa e duratura l’erezione.
Modelli particolarmente stretti, o dentati, sono invece usati a scopo di dissuasione dell’erezione.

Cintura di castità
Nome generico per un’ampia gamma di strumenti volti a impedire la stimolazione dei genitali, sia maschili sia femminili.
Alcuni modelli non assomigliano affatto a una cintura.

 

Punizione e tortura

Umiliare ed eseguire punizioni corporali più o meno intense

PRESSA
Strumento a vite in cui due elementi piatti premono una specifica parte del corpo, le più diffuse sono le presse per il pene e/o testicoli, e quelle mammarie comprimendo entrambi i seni.
Alcune impediscono al soggetto, per loro struttura, di sollevarsi dalle quattro zampe.

ELETTROSTIMOLATORE
 Sono strumenti con cariche elettriche dall’ effetto strettamente localizzato. Somigliano a quelli usati per fisioterapia e fitness, emette tuttavia impulsi di intensità e frequenza molto diversi, per garantire la sicurezza del gioco.

ELETTROSEX
Strumenti per elettrotortura che generano scariche potenzialmente molto intense e dolorose, caratterizzate da piccoli archi elettrovoltaici simili a fulmini.

PIUMA
La piuma è un oggetto versatile, che può essere utilizzato per portare ad una piacevole estasi ma anche a far perdere il controllo tramite un solletico prolungato.
Esistono di dimensioni e colori svariati, con piume naturali o sintetiche.
Alcuni modelli hanno sull’estremità opposta uno slapper.

PINZE E MORSETTI
Sono strumenti a molla o vite usati per comprimere più o meno dolorosamente la pelle, in particolare vengono usate su capezzoli e genitali.
Possono essere dotati di pesi per aumentare la pressione, lo stiramento e l’allungamento.
Esistono anche versioni con vibrazione o pompe.
Per i meno esperti sono consigliabili pinze con blocco di pressione, che si possono fermare in modo da non provocare alcun dolore.

CANDELA PER BDSM
Viene usata per colare cera calda sul corpo del partner.
Sono composte da cere particolari, le cui temperature di fusione oscillano dai 45° ai 54 °e, a differenza dalle candele tradizionali, causano bruciore senza rischio di ustioni.
Da non confondere con le Candele per Massaggi, che fondono a temperature inferiori ed hanno proprietà emollienti e nutrienti.

ROTELLA DI WARTENBERG
Strumento usato in neurologia per testare la sensibilità della pelle. Assomiglia alla rotella per fare i ravioli, ma è dotata di punte aguzze che la rendono un interessante oggetto di tortura anche quando viene usata come si dovrebbe senza calcare affatto.

FRUSTE E SCULACCIATORI 
Sono strumenti di punizione e tortura per eccellenza, per la varietà delle tipologie vi rimandiamo alla specifica voce del menù.

 

Isolamento sensoriale

Pratica che consiste nell’impedire o ridurre la vista, l’udito o il tatto (tramite bondage complessi) del sub, che in questo modo percepisce ancor più intensamente le altre sensazioni stimolate dal Dom.

Benda
Lunga fascia di tessuto satin o altri materiali, impedisce la visione in modo elegante e sensuale.
Si fissa come un nastro, legandola dietro la nuca.

Mascherina
Maschera priva di aperture oculari, impedisce la visione in modo pratico e confortevole.
Di diverse dimensioni e materiali (tessuto imbottito, pelle, ecopelle o PVC) si fissa rapidamente dietro la nuca grazie all’elastico estensibile.

Hood – Cappuccio
Esistono svariati tipi di Hood di diverse fattezze e materiali (Pelle, Latex, Tessuto, Spandex). Ad occhi e bocca aperta è un accessorio classico nel BDSM.
Ha la funzione di cancellare l’identità di chi lo indossa, sia come forma di umiliazione, sia per favorire l’abbattimento delle inibizioni in entrambi i partner.

Hood di sottomissione
E’ un cappuccio che ha una sola apertura in corrispondenza della bocca.
Consente l’umiliazione dando la possibilità di sfruttare l’apparato orale del partner .

Hood d’isolamento
E’ un cappuccio privo di qualsiasi apertura.
Viene usato per impedire l’uso di occhi, bocca e (parzialmente) orecchie.
I cappucci d’isolamento possono anche avere aperture richiudibili con cerniere o bottoni automatici.

Animal Mask
Speciale maschera umiliante, poiché riproduce le fattezze di un animale.
Le preferite e più diffuse sono a muso di cane, abbinabile con plug a coda.
Talvolta hanno zip e clip per aprire e chiudere i fori di occhi e bocca.

 

Animal Role-Play

E’ una speciale pratica di sottomissione dove uno o più partecipanti vengono sottratti del loro ruolo umano e svolgono la parte di animali, solitamente cani o equini.

PONY GAG
Morso analogo a quello usato per i cavalli, ha forma a cilindro e attraversa trasversalmente la bocca, con o senza briglie, realizzati principalmente in pelle e\o in materiale sintetico.

COLLARE/GUINZAGLIO
Fortemente simbolico del rapporto di appartenenza, in pelle, ecopelle o metallo, ne esistono numerosissimi modelli e varianti.

FRUSTE E SIMILARI
Indispensabili per la punizione e la sottomissione, per la varietà delle tipologie vi rimandiamo alla specifica voce del menù.

Animal Mask
Speciale maschera umiliante, poiché riproduce le fattezze di un animale.
Le preferite e più diffuse sono a muso di cane, abbinabile con plug a coda.
Talvolta hanno zip e clip per aprire e chiudere i fori di occhi e bocca.

Plug con coda
Classico strumento di sottomissione e umiliazione.
Il plus viene inserito all’interno dell’ano lasciando sporgere la coda, proprio come se fosse una coda naturale.
I plug con coda sono disponibili in silicone, vetro o metallo.
Le code possono avere diverse lunghezze e tipi di pelliccia.